L'Arancio

 

 

 

  

 

Famiglia: Rutaceae

Genere e specie: Citrus sinensis (L.) Osbeck

Nome comune: Arancio dolce

Nomi dialettali locali: maranciu duce.

 

L'Arancio è una specie originaria della Cina meridionale o del Nord-Est dell’India. Il progenitore delle varietà di arancio attualmente coltivate, vive ancora allo stato spontaneo in alcune foreste indiane.

In Italia sembra essere stata importata dai navigatori portoghesi intorno al 1520.

La coltura si diffuse subito nella Penisola Iberica e nella Sicilia dove già da tempo era coltivato l’arancio amaro. Il nome deriva dall’indiano “naranga” riferito all’arancio amaro.  

In Europa, l’arancio viene coltivato nelle zone più calde

 

Le arance sono consumate principalmente come frutta fresca oppure sottoforma di succhi.

I fiori e la buccia del frutto contengono oli essenziali di natura diversa, che conferiscono proprietà aperitive, digestive, aromatiche, sedative. Molto utilizzato nell’industria liquoristica e dolciaria, nonché in quella alimentare in genere. L’industria farmaceutica ne fa un largo impiego, sia come aromatizzante di molti medicinali, che per l’estrazione della Vitamina C. Nella pratica domestica, un infuso di fiori d’arancio viene preparato ed impiegato contro l’insonnia o il nervosismo.

I fiori d’arancio sono simbolo di purezza e augurale per le nozze; in Sicilia vengono chiamati “Zagare” e sono protagonisti di canti locali e tradizioni popolari

 

  Varietà tradizionali di Arancio coltivate in Azienda

 

Arancio "Portogallo"

Sinonimi: “Bionda comune”

Questa denominazione è stata utilizzata in alcune regioni italiane  per indicare genericamente l’arancio dolce; ciò darebbe credito alla tesi secondo la quale la specie venne introdotta nel Mediterraneo dai Portoghesi. Oggi, invece, con questo nome viene  indicata una   tradizionale bionda,  di media pezzatura, quasi perfettamente sferica, con semi numerosi.

Ancora piuttosto comune nei vecchi agrumeti ma completamente dimenticata nei nuovi impianti perchè non con commerciale.

 

 
 

 

 

Arancio alla Vaniglia

Sinonimi “Maltese”

Varietà di origine italiana, bionda, sempre più rara; peculiare per il suo sapore dolcissimo in quanto la polpa è molto povera di acidi. Proprio questo sapore, ritenuto dai più poco interessante, ha reso questa cultivar ormai marginale.

 

Arancio "Sanguinello"

Sinonimi: spesso chiamato “Sanguigno”; in realtà si tratta di varietà diverse, che hanno in comune la caratteristica pigmentazione

Fa parte delle  pigmentate, con polpa che vira dal giallo arancio al rosso intenso. Anche la buccia può presentare chiazze rosso vivo. Fino a qualche anno fa queste cultivar erano sempre meno usate negli agrumeti; oggi sono tornate in alcune coltivazioni in quanto si prestano alla preparazione di succhi e bibite diverse.

 

 

 

 

Arancio “Ovale calabrese”
Sinonimi: “Calabrese”
Varietà, italiana, dalla caratteristica forma ovale dei frutti.
La maturazione è tardiva (da marzo a maggio), con eccellenti caratteristiche qualitative del frutto, anche se possono intervenire mutazioni gemmarie peggiorative; questa circostanza, unitamente ad una plasticità di adattamento ridotta, ha portato gli agricoltori a sostituirla con altre cultivar e da qui la sua scomparsa dai mercati ortofrutticoli.
Nel Salento è quasi sempre presente nei vecchi agrumeti, specie in quelli interni alle dimore storiche.

 

Arancio “Washington navel”
Sinonimi “Brasiliano”
La storia di questa varietà è piuttosto complessa e non del tutto nota; unica certezza è che la mutazione è avvenuta a Bahia, in Brasile, da dove si è diffuso il primo materiale di propagazione per i diversi continenti, tanto che il primo nome di questa cultivar fu proprio “Bahia”.
E’ molto diffusa nella Sicilia Occidentale (Agrigento, Palermo, ecc.), nell’area metapontina, in Sardegna e in Puglia. La forma dei frutti è ovoide o schiacciata-ellittica; ma maturazione avviene da metà dicembre fino a marzo

 

 

 Arancio “Variegato”
Si tratta di una chimera, cioè di una pianta formata da tessuti di due o più diverse costituzioni genetiche che crescono insieme fianco a fianco nella stessa pianta; precisamente è una chimera bianco su verde e la variegatura riguarda l’intera pianta.
Le foglie presentano un margine irregolare bianco, con pagina variegata; il frutto immaturo ha strisce longitudinali sottili biancastre e buccia verde, più intensa all’apice. Le caratteristiche di tale chimera si mantengono stabili per oltre 40 anni.
La particolare connotazione estetica ne ha favorito il passaggio tra coltivatori ed appassionati facendolo diventare un elemento tradizionale delle collezioni agrumarie

 

Arancio “Tarocco”
Varietà di origine siciliana, gli alberi più antichi si trovano nel triangolo Carlentini- Franco-fonte-Lentini, in Sicilia. Questa cultivar entra in produzione precocemente ed è la più produttiva tra le pigmentate. Queste caratteristiche, insieme alla qualità e alla bellezza dei frutti, ne fanno la varietà italiana di maggior pregio.

 

 

 


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Patrocinio scientifico

Orto Botanico dell’Università del Salento

Testi e foto a cura di Francesco Minonne